Schemi di certificazione


Auditor/Lead auditor per la qualità
L’auditor che svolge audit di prima parte viene qualificato dall'organizzazione per la quale lavora.
I requisiti per la qualificazione, in questo caso, potrebbero essere:

  • l'evidenza di una formazione effettuata internamente per affiancamento con personale già formato o esternamente mediante la frequentazione di un apposito corso;
  • l'aggiornamento periodico delle conoscenze maturate (ad esempio ad ogni aggiornamento delle norme di riferimento);
  • ecc.
Nel caso in cui, invece, l'auditor di prima parte sia un professionista esterno all'organizzazione, è molto probabile (ma non indispensabile) che gli venga richiesto di presentare almeno l'attestato di frequenza di un corso di formazione specifico e, magari, anche la prova del superamento di un esame relativo alla verifica delle conoscenze maturate durante la sua frequentazione.
Anche la qualificazione di un auditor che svolga audit di seconda parte (cioè presso un fornitore dell'organizzazione che lo assume o che si avvale della società di consulenza per la quale lui lavora) potrebbe essere simile.
Completamente diverso, invece, è il caso dell'auditor di terza parte che lavora per un organismo di certificazione e che certifica i sistemi di gestione delle diverse organizzazioni.
In questo caso si chiederà che questo professionista abbia superato il cosiddetto "corso 40 ore" che lo qualificherà come persona idonea allo svolgimento degli audit di terza parte ma che non lo certificherà: frequentare un corso 40 ore non fa automaticamente diventare auditor certificati ma fornirà semplicemente il prerequisito per certificarsi.
Un'eventuale certificazione successiva, infatti, non è obbligatoria per poter svolgere audit di terza parte anche se è consigliata per avere maggiore potere contrattuale e vendere meglio la propria professionalità.
La certificazione delle persone, come quella dei sistemi di gestione, è sempre un processo volontario e si basa sulla dimostrazione ad un apposito organismo di certificazione delle competenze maturate che consentono di svolgere al meglio il lavoro per il quale si vuole ottenere la certificazione (ad esempio quello di auditor di terza parte).
I requisiti alla base della certificazione delle competenze sono, ovviamente, più stringenti di quelli per la semplice qualifica e possono riguardare, ad esempio, un aggiornamento professionale periodico obbligatorio, l'accettazione di un codice etico per la conduzione del lavoro, ecc. Un auditor di terza parte, dunque, può essere sia qualificato sia certificato.
Nel primo caso non avrà obblighi particolari per mantenere la qualifica se non quelli imposti da parte dell’organismo o dell’organizzazione che l'ha qualificato, mentre nel secondo caso le regole vengono imposte dal registro nazionale o internazionale di riferimento.

QS qualifica inoltre i seguenti corsi di formazione:
Corso Auditor/Lead auditor di sistemi di gestione per la qualità